Winter Games Express

Winter Games Express

Un'opera che attraversa luoghi, persone e responsabilità

Il Winter Games Express nasce all'interno del programma culturale di Milano Cortina 2026 come un progetto che sceglie di andare oltre la dimensione dell'evento, per trasformarsi in un percorso condiviso di cultura, lavoro e cura. Un'opera collettiva che mette in relazione territori, competenze artigiane, istituzioni e volontariato, con un obiettivo chiaro e dichiarato: utilizzare la visibilità di un grande appuntamento internazionale per generare attenzione, consapevolezza e risorse a favore dell'Associazione Cure Palliative ODV ETS di Bergamo e dello St. Michael Hospice di Malta, impegnate quotidianamente nella presa in carico e nell'accompagnamento delle persone nei contesti di cura.

Il cuore simbolico del progetto è il treno di cioccolato più lungo del mondo, lungo 55 metri e 27 centimetri e realizzato con 28 quintali di cioccolato. Un'opera straordinaria, ufficialmente riconosciuta dal Guinness World Record, frutto del lavoro congiunto di pasticceri e artigiani di Bergamo, Brescia e Malta, che per mesi hanno messo competenze, tempo e passione al servizio di un progetto comune. Una misura che non è solo tecnica, ma profondamente narrativa: ogni metro racconta coordinamento, lavoro paziente, responsabilità condivisa. Il record non è mai stato il fine, ma il linguaggio scelto per dimostrare che l'eccellenza artigiana può diventare gesto civile.

Dietro a questa opera ci sono mesi di lavoro condiviso. Artigiani che hanno affiancato alla loro attività quotidiana un impegno costante, fatto di produzione, sperimentazione, attenzione al dettaglio e rispetto di standard elevatissimi. A coordinare questo percorso è stato il maestro pasticcere Andrew Ferrugia, che ha guidato il progetto con una maestria esemplare, tecnica e organizzativa insieme, capace di tenere insieme persone, tempi e sensibilità diverse all'interno di un disegno comune.

Accanto agli artigiani, è stato fondamentale il contributo delle scuole di formazione, che hanno sostenuto e animato il progetto attraverso la partecipazione diretta dei loro studenti. In particolare CAST di Brescia, ABF di Bergamo e ITS di Malta hanno scelto di essere parte attiva del Winter Games Express, portando all'interno del progetto energie giovani, competenze in formazione e uno sguardo aperto al futuro.

Ne è nato un lavoro autenticamente in cordata, in cui senior e junior hanno operato fianco a fianco: i maestri hanno trasmesso saperi, metodo e rigore; gli studenti hanno portato entusiasmo, curiosità e capacità di apprendere facendo. Un'esperienza di passaggio generazionale reale, non dichiarato, che ha reso visibile come il mestiere artigiano possa continuare a vivere solo se condiviso, insegnato, praticato insieme. Al tempo stesso, la collaborazione tra scuole italiane e maltesi ha dato al progetto una dimensione concreta di internazionalizzazione, coerente con lo spirito di Milano Cortina 2026 e con l'idea di una filiera che dialoga oltre i confini.

Fondamentale è stato anche il contributo degli sponsor e delle istituzioni che fin dall'inizio hanno scelto di sostenere una sfida non scontata. Regione Lombardia, ASST Papa Giovanni XXIII, enti locali e partner internazionali hanno riconosciuto nel Winter Games Express un progetto credibile, capace di unire filiera produttiva, cultura e solidarietà, e di interpretare lo spirito di Milano Cortina 2026 come occasione concreta di restituzione ai territori.

Il progetto ha avuto una ampissima risonanza mediatica nazionale, con una copertura diffusa da parte delle principali agenzie di stampa e dei maggiori quotidiani. Questa visibilità ha permesso di amplificare il messaggio, portando il tema delle cure palliative all'attenzione di un pubblico ampio e trasversale, contribuendo in modo significativo alla sensibilizzazione sulla qualità della vita e della fine della vita.

I fondi raccolti attraverso il Winter Games Express, in particolare grazie alla vendita delle tavolette di cioccolato dedicate al progetto, saranno suddivisi equamente tra l'Associazione Cure Palliative ODV ETS di Bergamo e lo St. Michael Hospice di Malta. Ciascuna delle due organizzazioni utilizzerà le risorse per realizzare attività, progetti e interventi finalizzati a garantire una qualità sempre maggiore nei contesti di cura di cui si occupa, rafforzando servizi, accompagnamento e attenzione alle persone e alle loro famiglie.

Un ruolo centrale, visibile e instancabile, è stato quello dei volontari dell'Associazione Cure Palliative. Accanto al loro impegno quotidiano nei contesti di cura, hanno presidiato il treno in ogni tappa, sette giorni su sette, proponendo le tavolette di cioccolato e incontrando le persone. Non solo raccolta fondi, ma dialogo, ascolto e sensibilizzazione: un lavoro paziente, fatto di presenza costante e parole accessibili, che ha permesso di raccontare cosa sono le cure palliative e perché riguardano tutti.

La presentazione ufficiale a Milano, all'interno degli eventi culturali di Milano Cortina 2026, ha segnato un momento di forte partecipazione e riconoscimento pubblico. Da lì, il Winter Games Express ha continuato il suo percorso, raggiungendo nuovi luoghi e nuovi pubblici, tra cui l'Aeroporto di Bergamo Orio al Serio, spazio di passaggio e connessione per eccellenza. Una tappa che non rappresenta una conclusione, ma un rilancio, nel segno della continuità.

Il Winter Games Express è un'opera in movimento. Attraversa luoghi, persone e responsabilità, dimostrando che la cultura può essere gesto concreto, che il lavoro artigiano può diventare linguaggio civile e che la cura, quando entra nello spazio pubblico, diventa patrimonio condiviso.

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